CALCIO, UEFA: 6 MESI STOP A TAVECCHIO. FIGC: ACCETTIAMO

PARLAMENTONEWS

tavecchioIl presidente della Figc Carlo Tavecchio è stato sospeso per sei mesi dalle attività in seno all’Uefa, per le frasi razziste pronunciate questa estate prima della sua elezione: è quanto ha stabilito la commissione etica e disciplina della Uefa. Tavecchio accetta il provvedimento, secondo quanto si legge in una nota della Figc. “In merito al procedimento avviato dalla Uefa nei confronti del presidente della Figc per le espressioni usate il 25 luglio scorso in occasione dell’assemblea della Lega Nazionale Dilettanti – spiega la nota -, Carlo Tavecchio, dopo aver spiegato la propria posizione, ha preso atto della proposta formulata dall’Ispettore Disciplinare della Uefa e ha deciso di accettarla al fine di evitare il protrarsi di un contenzioso che avrebbe visto contrapposte la Uefa e la Figc per un lungo periodo e che si sarebbe potuto risolvere solo davanti al Tas per stabilire se la Uefa fosse competente ad intervenire su…

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Quanto ci costa lo sport, oggi!

favoleperimparare

Trenta o quaranta euro per il certificato di buona salute; tre o quattrocento euro per la società sportiva. In caso di oratorio, ce la si può cavare ancora con cento euro. Chi ha due figli vede partire quasi uno stipendio; dai tre in avanti occorre un finanziamento. Una volta, qualche decennio fa, con 20 mila lire (che non erano i trecento euro di oggi, ma se proprio vogliamo esagerare 30 euro) si faceva il certificato di idoneità sportiva e si poteva andare avanti tutto l’anno nel Sant’Egidio, nel San Pio, nell’Ardita o in qualsiasi altra squadretta di quartiere. Un tempo, peraltro, lo sport era un diversivo privo di stress, una gioia per tutti. Oggi, per i genitori, è un generatore di ansia micidiale: tempi stretti, logistica, la pioggia, la cena, i compiti. Ne consegue che a momenti nemmeno il bambino ci va più volentieri, perché avverte, intorno, soltanto fatica: economica e…

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Quale sport per mio figlio?

Siena per la famiglia.org

danzaterapia sienaL’Italia, si sa, registra tassi di sedentarietà tra i più elevati in Europa, ad ogni età. Sempre più precoce è l’abbandono dell’attività sportiva (dropout), che comincia già a 11 anni. I pediatri lo sostengono da tempo: per prevenire patologie anche gravi che possono insorgere in età adulta occorre adottare stili di vita corretti sin dalle prime età della vita. Basti pensare ad esempio alla sindrome metabolica, che presenta un’insorgenza fortemente correlata con i livelli di attività fisica mantenuti in età pediatrica. Ma quando i bambini possono cominciare a fare attività sportiva? E qual è lo sport giusto per ogni età? Per fornire un aiuto a pediatri e genitori la Società Italiana di Pediatria ha elaborato una guida sintetica ma utilissima che mette in evidenza tutte le caratteristiche degli sport che potrebbero essere adatti per il nostro bambino.

ATLETICA LEGGERA
Fino all’adolescenza in realtà si può parlare solo di preatletica, ottima…

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UNA STORIA DI GENTE CHE SI DOVREBBE VERGOGNARE

IL BLOG DEL VANNU

Vi ricordate cosa ho scritto qualche settimana fà contro la Gazzetta riportando l’editoriale dell’amico Max Barbero?

“dall’era calciopoli in poi è chiaro che la rosea sta sempre dalla parte della stanza dei bottoni, qualunque cosa accada ed anche quando la logica sportiva suggerirebbe il contrario. In cambio può pubblicare in anticipo sugli altri verdetti, riforme, sentenze. .”

Bene, dopo due mesi, nel mezzo di una mia emozionante partita di beach volley in spiaggia, arriva la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, organismo gerarchicamente superiore alla FIGC stessa, che ribalta le certezze della rosea e che ordina alla Federcalcio di predisporre un campionato di serie B a 22 squadre invece che 21, di non effettuare alcun ripescaggio (e conseguentemente di annullare la disposizione approvata dalla FIGC in materia di ripescaggio) ma di effettuare una riammissione di una squadra in base ad un criterio che la FIGC stessa avrebbe dovuto scegliere…

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Il calcio italiano, dai ricchi scemi agli utili idioti?

Hic Rhodus

Borgorosso

Si è appena conclusa la tragicomica vicenda dell’elezione del nuovo Presidente della FIGC, la Federazione Calcio italiana, con la nomina di Carlo Tavecchio, già presidente della Lega Dilettanti. Come si sa, Tavecchio, un settantunenne apparentemente destinato a essere un candidato “istituzionale” e piuttosto grigio, è diventato improvvisamente noto per una sua improvvida dichiarazione di sfondo razzista. Se questo incidente non è bastato a impedirgli di essere eletto a rappresentare il nostro calcio, è forse però una buona ragione per dedicare una breve riflessione alla degenerazione del mondo del calcio in Italia, osservando il fenomeno senza posizioni di parte da difendere.

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UEFA contro TAVECCHIO

No Pain No Football

La UEFA ha aperto ufficialmente un’inchiesta disciplinare nei confronti del presidente della FIGC Carlo Tavecchio. Questo a seguito delle frasi pronunciate dall’attuale numero uno della Federcalcio italiana al momento di presentare la sua candidatura, in particolare alla frase: “Noi invece diciamo che ‘Opti Pobà’ è venuto qua che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così”.

UEFA has officially opened a disciplinary investigation against the president of the FIGC Carlo Tavecchio. This followed the sentences handed down by the current number one on the Italian Football Federation at the time of submitting its application, in particular the sentence: “We say that ‘Opti Poba’ came here that first ate bananas and now plays holder in Lazio and that’s okay. ”

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